Vivere tra i rifiuti da vivi e da morti

Oggi sono andata a trovare mio padre. È triste costatare che anche il cimitero fosse stracolmo di rifiuti: fiori secchi, bottiglie di plastica, cartacce.

   

Due gabbiani zampettavano fra le tombe alla ricerca di cibo, inutile aggiungere il mio stupore, son riuscita a scattare di soppiatto qualche foto col cellulare. In data odierna la notizia di un attacco di gabbiani all’uomo

  

Finanche i cani e i gatti del canile municipale sono rimasti senza mangiare (se sopravvivono ai disservizi  è grazie ai volontari, n.d.r.)

Non entro nel merito della questione Gesip (l’azienda che si occupa anche della manutenzione e pulizia del cimitero dei Rotoli), i cui dipendenti erano stati posti in ferie d’ufficio . Dopo alcune proteste, che hanno prodotto ulteriori disordini e la chiusura della piscina comunale, la situazione sembra rientrata. Dal 16 giugno gli operai torneranno al lavoro, ma non sarà facile mettersi in pari… decine le salme in attesa di sepoltura o di cremazione da diversi giorni. E il caldo che avanza provoca ulteriori problemi.

   

Mi chiedo come mai il Comune, creatore insieme a Italia Lavoro  della suddetta azienda, non riesca a organizzare un servizio minimo garantito per affrontare le situazioni più urgenti.

Quando ho visto al cimitero strade e marciapiedi sporchi, cestini e cassonetti pieni di immondizie,  ho pensato che a Palermo viviamo tra i rifiuti, sia da vivi, sia da morti.

Non voglio morire a Palermo.

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Le urne del referendum tra i rifiuti

Ecco come si presentava oggi 14 giugno Piazza Principe di Camporeale, di fronte l’ufficio postale:

Ma vi pare possibile? Una decina di scatole di cartone, gloriose urne del referendum popolare appena trascorso, giacciono abbandonate vicino i cassonetti dei rifiuti. Come si può notare, i residenti hanno subito approfittato della ghiotta occasione per trasformare le suddette urne in ulteriori recipienti dove gettare le immondizie (attività svolta dai palermitani a qualsiasi ora del giorno, n.d.r.).

Ho sbirciato all’interno, temendo di trovare fra i rifiuti le schede del referendum… il cattivo odore però mi ha scoraggiato, a prima vista c’era solo spazzatura.

La scuola dove si sono svolte le votazioni si trova a pochi passi, in via Serradifalco n.3

Domande: Chi è responsabile dello smaltimento delle urne? Perché le urne di cartone non sono state smaltite correttamente? È corretto gettarle tra i rifiuti, all’esterno dei cassonetti, occupando suolo pubblico?

Chissà se la stessa cosa si è verificata in altri quartieri della città…

Riflessioni: mancanza di educazione civica, senso di responsabilità assente, menefreghismo totale, attitudine a sporcare la propria città in ogni occasione, questa la descrizione del palermitano medio. Palermo, città d’arte e di munnizza, ringrazia i tuoi abitanti se ti sei ridotta così. Io non finirò mai di stupirmi…

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Cultura e massaggi

Altro annuncio equivoco… cliccate qui  per vederlo, al momento è ancora attivo, per ogni buon conto, ho salvato la pagina web. A me pare sospetto. Cosa c’entra un centro culturale con i massaggi???

Ecco il testo integrale: “Nuovo centro culturale che si occupa di massaggi cerca operatrici donne anche prima esperienza per assunzione immediata… per chi fosse interessata inviare curriculum con foto…richiesta simpatia e bella presenza…età 18-35“.

Non c’è il nome dell’azienda, né numero di telefono, né l’indirizzo e-mail, bisogna contattare questo centro culturale di Palermo attraverso il sito che ospita l’annuncio. Totale anonimato. Ricordo di aver notato quest’inserzione un paio di mesi fa e oggi come allora mi strappò un sorriso, pensando alle operatrici alle prese fra libri e massaggi!…

Anche eBay Annunci (come Subito.it) afferma di non esser responsabile dei contenuti nella pagina dedicata ai termini e alle condizioni d’uso: “Marktplaats BV non ha nessun controllo o responsabilità in merito alla qualità, sicurezza, liceità dei contenuti pubblicati sul sito dagli utenti…

Siete liberi di diffondere e condividere il post, citando la fonte.

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Fonte (annuncio): eBay Annunci

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Segretaria tuttofare cercasi

Scorrendo gli annunci del popolare sito Subito.it alla voce “offerte di lavoro” nella provincia di Palermo, ecco cosa capita di trovare.
In data 11 maggio, l’inserzionista propone quanto segue (copio e incollo integralmente, strafalcioni e maiuscole inclusi):

Segretaria (TUTTO FARE)

Inviato da Ufficio (azienda), Oggi, 14:27

DITTA EDILE :in cerca di una segretaria di bella presenza spigliata,educata e’ con almeno un minimo di esperienza,che sia tutta a disposizione del titolare cosi cappriccioso eta’ tra i 25 hai 45 anni.Chi ci contatti deve accettare tutti i requisiti sopra elencati!! OFFRO 850,00 MENSILI no perditempo..Lasciate il vostro numero sarete contattati

  • Retribuzione annua lorda  850 €
  • Sede di lavoro  Palermo
  • Settore  Contabilità – Finanza, Altro (domestica, lezioni private,…)
  • Contratto  Tempo indeterminato
  • Livello  Impiegato
  • Titolo di Studio  Scuola dell’obbligo

Quest’annuncio vergognoso mi offende doppiamente: come persona in cerca di lavoro e come donna.

Subito.it, nelle regole riguardanti gli annunci, appare assai contraddittorio: da un lato pone una serie di paletti, riservandosi la facoltà di non pubblicare e/o cancellare annunci ritenuti non conformi alle disposizioni di legge indicate; dall’altro, declina ogni responsabilità riguardo ai prodotti o lavori pubblicizzati negli annunci, affermando che l’’inserzionista è il solo responsabile dei propri annunci.

Io trovo profondamente ingiusto considerare chi cerca lavoro, carne da macello, trovo molto discutibile il comportamento di Subito.it, anche se alcune ore dopo, l’annuncio è stato rimosso (dall’inserzionista? Dalla redazione?). Preciso di aver immediatamente postato il link all’annuncio nella mia pagina in Facebook, anche per allertare i miei contatti, non è la prima volta che trovo annunci del genere su questo sito. In altre occasioni avevo effettuato la segnalazione, stavolta desideravo andare a fondo nella questione e contattare l’inserzionista, fingendo di aderire alla sua richiesta. Intendevo documentare tutto (telefonata, eventuale colloquio) per fargli passare la voglia di fregare il prossimo, purtroppo non ho fatto in tempo. Fortunatamente ho salvato la pagina web relativa l’annuncio e un’amica ha catturato la schermata, così potete vedere l’annuncio come appariva online.

Mi rendo conto che Subito.it debba gestire una mole enorme di annunci, ma per ovviare a tale problema, che rinforzi lo staff. È ora di finirla con l’improvvisazione, bisogna iniziare a rispettare chi cerca un’occupazione e quindi i gestori di questo e altri siti hanno il DOVERE di dedicare grande attenzione alle offerte di lavoro. Chi non riesce a operare correttamente, chi non conosce/non rispetta la legge, che cambi mestiere. L’annuncio allegato oltre a esser scritto in modo indegno, è corredato finanche da una foto abbastanza esplicita, con tanto di copyright Subito.it stampato a chiare lettere, che non lascia adito a dubbi circa la reale tipologia di segretaria ricercata. Da ciò si evince che la redazione del sito ha dato l’ok per la pubblicazione, pur visionando una foto davvero fuori luogo per un’offerta di lavoro come segretaria, seppur tuttofare!

Ho deciso che pubblicherò su questa e altre pagine TUTTE le inserzioni ambigue, dubbie, sospette, indecorose, che mi capiteranno a tiro e invito chi mi legge a inoltrarmi le offerte di lavoro che non rispondano a requisiti di correttezza e trasparenza.  Invito chiunque a diffondere e condividere il post, citando la fonte.

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Fonte (annuncio e foto): Subito.it

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Istantanee

Istantanee di una città in crisi, sporca e degradata, senza regole, né controllo.

Alla fermata dell’autobus, in via Noce, questo water è rimasto per diversi giorni,      finchè qualcuno non l’ha distrutto (anziché rimuoverlo e gettarlo nel cassonetto     vicino). I cocci sono rimasti ovviamente sparsi nel marciapiede (01.03.11).

Non c’è il cassonetto? No problem, le immondizie finiscono a terra, ammucchiate             su un albero innocente, che affogherà come i palermitani nei rifiuti (12.03.11)

Quando non piove, la motoape sosta nei pressi di Villa Malfitano, in via Dante,                   per vendere tappeti e zerbini. Il titolare del negozio su tre ruote impedisce a            chiunque di parcheggiare dietro di lui, ho assistito a un violento litigio per                  questa ragione (feb-mar 2011)

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AGGIORNAMENTO “Piazze dimenticate: piazza Principe di Camporeale, un’enorme discarica a cielo aperto”

Pubblico con piacere un aggiornamento sulla drammatica situazione in cui versa Piazza Principe di Camporeale, documentata nel post del 3 dicembre. Lo stesso giorno avevo inviato una mail a Sindaco, Amia, Comando Vigili Urbani e ai quotidiani Repubblica.it, Sicilia Informazioni, questo il testo:

Egregi Signori,

ritengo importante che leggiate quest’articolo http://palermoierieoggi.wordpress.com/2010/12/03/piazze-dimenticate-piazza-principe-di-camporeale-un%e2%80%99enorme-discarica-a-cielo-aperto/ di cui sono autrice, riguardante piazza Principe di Camporeale.

Questa piazza fa parte della città e paghiamo le tasse senza sconti. Ne abbiamo abbastanza dello stato di abbandono e degrado in cui versa. I residenti esigono spiegazioni circa il cantiere abbandonato, oggi alla mercé di barboni e alcolizzati. Tutta la villa è abitata da senzatetto di diverse nazionalità che bivaccano, bevono e sporcano giardini e panchine. Uno di loro è morto il 25 novembre e a maggio c’è stata una rissa con spargimento di sangue.

La zona è un’immensa discarica a cielo aperto, le statue sono state vandalizzate, gli alberi richiedono cure e attenzioni. Le auto sostano ovunque in zona rimozione e sui marciapiedi, la rotonda è pericolosa anche per i pedoni. Gli ambulanti lavorano in libertà occupando il suolo pubblico, dato che mancano i controlli. Un kebab occupa da mesi una porzione di marciapiede con grill, tavoli e sedie, cucinando en plein air. Troverete ogni dettaglio nel post e ulteriori foto anche ad alta risoluzione sono disponibili a richiesta.

Qualcuno ha il dovere d’intervenire!

Nell’attesa di un riscontro, ringrazio per l’attenzione.

Il 21 dicembre l’Amia ha provveduto a bonificare una parte della piazza, rimuovendo gli elettrodomestici, il divano, i mobili e tutti i rifiuti ingombranti gettati nei pressi dei cassonetti (vedi foto) che giacevano abbandonati dal 27 novembre.

PRIMA                                                                 DOPO

  

PRIMA                                                                 DOPO

 

Il 24 dicembre sono stata informata tramite e-mail nell’avvenuta rimozione, che avevo già notato, tirando un sospiro di sollievo. Resta ancora in pessime condizioni l’area a sinistra della villetta, lato cabina Enel, che dal 15 novembre viene utilizzata impropriamente come discarica. In zona qualcuno sta eseguendo opere di ristrutturazione, così molto civilmente ha gettato vetri, piastrelle e materiali da costruzione, rendendo inaccessibile e pericoloso il transito ai pedoni.

FOTO SCATTATE IN DATA 26.12.10

  

 

È davvero avvilente continuare a vedere questo scenario, spero che l’Amia continui la sua opera di rimozione, prendendo seriamente in considerazione l’eventualità di collocare delle telecamere per monitorare l’area e ad intensificare i controlli, multando i colpevoli.

Tutto il resto è pressoché invariato: il recinto in lamiera verde è sempre chiuso, alcolisti e barboni continuano a sporcare ovunque, le auto sostano sui marciapiedi della piazza, i rifiuti vengono buttati a qualsiasi ora… a parte l’Amia, che ringrazio,  nessuno dei destinatari della mail si è degnato di rispondere.

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Piazze dimenticate: piazza Principe di Camporeale, un’enorme discarica a cielo aperto

Da tempo meditavo di scrivere un articolo riguardante questa piazza dove purtroppo risiedo, spero ancora per poco, giacché è diventata davvero invivibile. In tutti i casi ho il dovere di descrivere le condizioni in cui versa (così come ho fatto e continuerò a fare per altre zone della città) perché ormai è diventata un’enorme discarica a cielo aperto, oltre che un rifugio per clochard locali ed extracomunitari.

 

Ho iniziato a monitorare la zona a settembre, scattando numerose foto per constatare l’evoluzione o l’involuzione; il degrado è stato inarrestabile e in questo post troverete le più recenti, scattate fra ieri e oggi. 

     
  
Di seguito una panoramica generale, prima di scendere nei particolari: rifiuti di ogni genere in prossimità dei cassonetti posti a lato della villetta e più o meno regolarmente svuotati dall’Amia: elettrodomestici e mobili, ma anche abbigliamento, scatole e imballaggi gettati dagli ambulanti e dai negozianti della zona, sacchi di spazzatura che i residenti depongono a qualsiasi ora, al di fuori dei bidoni della spazzatura. In tale contesto, i piccioni banchettano festosamente insieme a barboni e perditempo locali ed extracomunitari, intenti ad ubriacarsi a qualunque ora del giorno

 

Questa gente butta nelle aiuole brik e bottiglie di vino, bicchieri di carta e avanzi di cibo, mozziconi di sigaretta e rifiuti di qualsiasi genere. Il 20 maggio di quest’anno due di loro in preda ai fumi dell’alcool hanno litigato ed è finita a coltellate.

Eppure anche in questa zona della città i cittadini pagano la Tarsu, come tutte le altre tasse, non sono previsti sconti particolari causa degrado. Perché i rifiuti ingombranti giacciono da settimane sotto il sole e sotto la pioggia e l’Amia non prende un provvedimento? Mi permetto un suggerimento:  dopo aver ripulito per l’ennesima volta, sarebbe opportuno installare un paio di telecamere per monitorare l’area e inviare di tanto in tanto un addetto che provveda a multare senza pietà coloro che depongono i rifiuti fuori orario.

Dal lato opposto ai cassonetti, auto e moto dei dipendenti Amat, dei negozi vicini e di chiunque ne abbia necessità,  sono parcheggiate sopra il marciapiede, dato che la zona è un capolinea di autobus e rientra in zona rimozione. I pedoni sono costretti a fare lo slalom o camminare in strada, rischiando di essere investiti.I proprietari di cani non si preoccupano di raccogliere gli escrementi dei loro animali, che giacciono sparsi nei marciapiedi, nelle aiuole e all’interno del recinto che ospita la statua del principe di Camporeale, il cui cancello è in parte divelto.

Come se non bastasse, gli ambulanti vendono le loro mercanzie occupando impropriamente il suolo pubblico e intralciando il traffico automobilistico. In barba ad ogni regolamento comunale sono almeno in quattro a vendere frutta e verdura esposta per terra o su banchetti improvvisati o direttamente su camion e motoapi: un banchetto si trova alla fermata dell’autobus, vicino il fotografo, l’altro tra il supermarket e il fioraio, il camion in prossimità della famigerata rotonda spartitraffico, la motoape di fronte l’istituto San Vincenzo. Oggi sono arrivati due nuovi ambulanti, uno vendeva broccoli e si è piazzato di fronte il kebab, l’altro, addirittura una friggitoria a tre ruote, ha parcheggiato sulla curva fra le due palme e i cassonetti dei rifiuti. Non sono contraria agli ambulanti, ma che vadano a svolgere le loro ingombranti attività nei mercati o in zone preposte, possibilmente con regolare autorizzazione.  





Riguardo il kebab, inaugurato credo all’inizio dell’estate, opera direttamente sul suolo pubblico,  giacché il locale è minuscolo e al suo interno trova posto solo un frigorifero. Il titolare ha sistemato bancone, grill, una bombola a gas, tavolini e sedie en plein air e lavora più o meno 12 ore al giorno, dalle 11.00 a mezzanotte. Gli effluvi maleodoranti di carne bruciata arrivano fin sopra i piani alti degli edifici limitrofi. Sono stati contattati telefonicamente più volte i vigili urbani esponendo il problema, anche per capire se questo signore sia autorizzato o meno a usurpare una buona porzione di marciapiede. La faccenda è stata sottoposta anche al nucleo dei NAS, ma a tutt’oggi nessuno si è fatto vivo.

Questa piazza è terra di nessuno, mai visti poliziotti di quartiere, controlli sanitari, vigili urbani, carabinieri. Per la verità transitano, ma non si fermano, e richiedendo un eventuale intervento, rispondono inesorabilmente che non è loro competenza… mi chiedo chi sia competente di cosa in questa città dove le forze dell’ordine giocano a scaricabarile. In agosto mi sono recata al comando dei Carabinieri di via P.Gili, ma mi è stato detto che non dispongono di personale a sufficienza e che avrebbero comunque provveduto a effettuare qualche controllo i primi di settembre, al rientro dalle ferie… siamo a dicembre e la situazione è peggiorata. Pochi giorni fa, il 25 novembre, un barbone è stato trovato morto nei pressi di piazza Principe di Camporeale e solo per questa ragione li ho visti lì… ma perché ci deve sempre scappare sempre il morto per ottenere un intervento???

Questa la panoramica generale, adesso scendiamo nei particolari.

Poco più in là della villetta, si trova il busto del principe di Camporeale vandalizzato in modo indegno e accanto si estende il grande e famigerato recinto di lamiera verde, chiuso da almeno una decina d’anni, per motivi che ignoro. Nessuno comprende che genere di attività persista al suo interno, non ci sono operai, né camion, né rumori, nessuno ha mai capito lo scopo di  questi lavori iniziati e mai conclusi. Come se non bastasse, diversi cartelli segnalano divieto di sosta e zona rimozione, intimando addirittura “Limite invalicabile, pericolo di morte”. Gli automobilisti se ne infischiano e parcheggiano ugualmente.

  

  

La lamiera verde è stata forzata e da una sorta di porticina creata ad hoc da chi utilizza impropriamente l’area, ho scattato diverse foto, che provano l’abbandono dei lavori.

 
 

 
È una discarica, una latrina, ma anche un dormitorio, un centro polivalente, da cui entrano ed escono senzatetto, barboni, extracomunitari, gente che ha qualche bisogno impellente da soddisfare e chissà chi altri. Le mie foto lo documentano.
 
 
L’interno del cantiere

 



Il busto di Civiletti, poco più avanti, con relativo cancello, è stata vandalizzato e ospita finanche materassi e coperte. D’estate i barboni cucinano i loro pasti e parte della lamiera verde e dei decori, sono bruciacchiati. La zona è a rischio incendio dato che sopravvivono diversi alberi, uno dei quali maestoso e imponente, che meriterebbero cure più attente da chi di competenza

 
 

 

Sul cartello posto in alto vicino il distributore di benzina, i dati riguardanti i misteriosi lavori all’interno del recinto. Riporto quanto si legge:

Comune di Palermo – Area Infrastrutture e Territorio

Lavori di completamento del collettore emissario sud-orientale della città di Palermo

Progetto esecutivo approvato IN CONFERENZA DEI SERVIZI n° 13 del 7 febbraio 2000

Progetto cofinanziato dall’Unione Europea

Finanziamento con decreto n°199 del 23/12/2004 per € 4.851.070,00

Fondi ex Agensud con decreto del trasferimento del Commissario ad acta n° 3659 del 17/11/1994 per € 26.962.670,00

Impresa appaltatrice: Cariboni Strade e Gallerie S.p.A.

Attestazione di qualificazione n° 1511/03/00 – SOA Mediterranea S.p.A.

Responsabile unico del procedimento: Ing. Concetto Di Mauro

Direzione dei lavori: RTI –  Proging – Serin Ingegneria

Direttore dei lavori: Ing. Sergio Di Maio

Direttori operativi: Ing. Gabriele Speciale – Ing. Salvatore Negrelli

Coord. Sicurezza per l’escuzione: Ing. Alfonso Pantalena

Importo lavori a base d’asta: € 23.322.781,50

Oneri per la sicurezza: € 744.110,00

Importo netto contrattuale: € 21.692.632,34

Progettista: Ing. Enrico De Fortis

Coord. sicurezza per la progettazione: Arch. Roberto Musumeci

Gara in data 06/10/2004 offerta di € 21.692.632,34 pari al ribasso del 10,18%

DATA DI CONSEGNA LAVORI: 16 MAGGIO 2005

DATA DI ULTIMAZIONE LAVORI PREVISTA: 14 MAGGIO 2009

Direttore tecnico dell’impresa ……………… (il nome è illeggibile, è stato cancellato)

Direttore del cantiere: Ing. Andrea Reitano

Segue una lista di subappaltatori in bianco  

L’anno scorso Repubblica.it pubblicò un articolo che non sortì alcun effetto e che vi prego di leggere perché possiate appurare che la situazione non solo non è cambiata, ma è peggiorata. L’enorme rotonda spartitraffico è rimasta al suo posto, i pedoni continuano a rischiare la vita perché l’attraversamento è difficile, ambulanti e bancarelle proliferano anche nei giorni festivi, trasformando in un suk piazza Principe di Camporeale sette giorni su sette.

Le responsabilità relative il degrado dell’area gravano indubbiamente:

-Sul Comune di Palermo, che continua ad alimentare il degrado della piazza, permettendo di fatto l’accesso nell’area preposta ai lavori di cui sopra, a barboni e delinquenti;

-Sull’Amia che non vuole o non può gestire la pulizia della villetta e del suo riassetto rimuovendo i rifiuti ingombranti della piazza e provvedendo a un controllo sia fisico, sia tramite telecamere dell’area in oggetto;

-Sui Vigili Urbani, che dovrebbero intervenire sistematicamente, multando e sequestrando mezzi e mercanzie di tutti gli ambulanti, spiccando contravvenzioni alle auto parcheggiate sui marciapiedi, in zona rimozione e in doppia fila, rimuovendole ove possibile con carro attrezzi;

-Sulle forze di Polizia, che non pattugliano la zona. Giorni fa un vagabondo è morto nottetempo ed è stato trovato solo l’indomani mattina, mentre l’altra sera intorno alle 20.00 una banda di ragazzini era intenta a sfregiare un furgone parcheggiato, alle 22.00 due ragazzi cercavanoo di forzare il distributore di sigarette vicino la farmacia. Tutta l’estate abbiamo dovuto sopportare bande di ragazzi ubriachi al kebab già descritto, che con i loro schiamazzi ci hanno tenuti svegli;

-Sui Beni Culturali, che non si preoccupano di ripulire e restaurare le due statue e la cancellata.

-Sui cittadini palermitani, che continuano a vandalizzare ogni angolo della città, ignorando qualunque forma di rispetto, oltre che le regole di civile convivenza, conferendo i rifiuti a tutte le ore, gettando in strada qualsiasi cosa e utilizzando in modo improprio l’automobile.

Spero di non aver dimenticato nessuno.

Il link a questo post verrà inviato A CHI DI COMPETENZA e postato in Rete ovunque possibile. Invito i lettori a fare lo stesso. Urliamo la nostra rabbia, questa vergogna deve finire, non è ammissibile vivere fra i rifiuti, convivere con un branco di alcolizzati che ci impedisce di usufruire del giardino e delle panchine, è impensabile dover pagare le tasse comunali e non ricevere alcun servizio. Mi astengo da ulteriori commenti e vi invito a scrivermi, anche in privato, per sollecitare l’interesse delle istituzioni. Abbiamo il dovere di reagire!

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